Economia Palermo 18/05/2014 21:23 Notizia letta: 2842 volte

Comitato contro le aste manifesta davanti Unicredit Palermo

Onora i tuoi debiti
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Palermo - Si è svolta nei giorni scorsi a Palermo una nuova manifestazione organizzata dal “Comitato contro le aste” davanti alla direzione generale di Unicredit Sicilia a Palermo. Obiettivo: attirare l'attenzione sulle conseguenze della grave crisi economica e dimostrare alle banche che, come creditori, hanno voglia di saldare i loro debiti, ma non possono farlo che con ciò che hanno: i prodotti della loro terra.

“A qualcuno potrà essere sembrato uno dei tanti sit-in che si tengono nelle nostre città- hanno scritto gli organizzatori-, ma abbiamo la convinzione che non sia così”. Il comitato si è piazzato con alcuni camion carichi di ortofrutta davanti alla sede centrale dell'Unicredit di Palermo ed ha regalato alla gente di passaggio pomodori, zucchine ed altri prodotti della terra. “Dopo le eclatanti iniziative tese ad inibire le espropriazioni immobiliari, frutto di una norma che non tiene conto delle difficoltà del momento e palesemente ambigua, abbiamo deciso, con sforzi non indifferenti, viste le difficoltà che caratterizzano il momento, di arrivare là dove nessuno aveva mai osato: davanti una banca fino a Palermo. Abbiamo portato quello che produciamo, il cui ricavo dalla vendita dovrebbe consentire il pagamento degli impegni assunti con le banche, ma  così non è  visto che i pomodori si vendono a 20 centesimi al chilo, le zucchine a 10, la melanzana a 20, ed ovviamente potremmo continuare l'elenco passando per il latte fino ad arrivare ai prodotti dell'artigianato ed a quelli dell'industria e per finire ai servizi dati alle stesse categorie. Non siamo solo gli agricoltori a subire questa crisi, né a voler agire per ottenere qualcosa, ma ormai siamo di fronte ad una situazione trasversale che accorpa tutti i comparti della nostra economia.
A Palermo abbiamo voluto dimostrare, in modo educato e civile, che non assisteremo inermi alla nostra agonia. Chiediamo risposte immediate e lo urleremo sempre più forte, in un crescendo che ci vedrà in prima linea in difesa delle nostre aziende, delle nostre case e delle nostre famiglie, forti nel chiedere dignità”. 

Nadia D'Amato
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