Sanità Vittoria 23/09/2011 19:56 Notizia letta: 4411 volte

Sanità, l'Udc di Vittoria chiede a Russo di dimettersi

Le chiede Nanni Terranova
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Vittoria - Nanni Terranova , componente della direzione regionale Udc, è d’accordo con il gruppo parlamentare regionale udc che prorpio ieri ha chiesto all’ Assessore Reg. alla sanità Russo di dimettersi.

Secondo Terranova, l’ attuale fase di forte disagio riguardo la sanità siciliana non è che l’ onda lunga di politiche sanitarie accavallatesi nel corso dei decenni scorsi e che hanno visto le aziende sanitarie come una sorta di “ ammortizzatore sociale”, campo di pascolo di politiche clientelari.

La congiuntura economica odierna ha drammaticamente evidenziato una serie di sprechi e inutilità sociali che hanno un peso enorme nei bilanci degli enti locali.

Le politiche cosiddette di  “ rientro “che hanno certo una valenza morale oltre che di riequilibrio di bilancio, di programmazione, e di controllo di gestione, purtroppo agiscono con tagli lineari e non con strategie di sviluppo mirato e orientato alla salute di eccellenza.

Con tutto il rispetto per le professionalità e le persone, non si può indistintamente bloccare, ad esempio, il turn – over degli amministrativi e dei medici, considerati allo stesso livello nella “ produzione “ della salute. Per cui si arriva all’ assurdo che in estate si chiudono ambulatori ma si tengono aperti uffici la cui utilità in termini di salute è tutta da dimostrare.

Il disagio degli operatori sanitari ( medici, infermieri, OSA ) è sempre più grande poiché viene loro chiesto sempre maggiore impegno con sempre meno fondi, senza prospettive di sviluppo, con turni massacranti, semplici pedine nella ossessione di un pareggio di bilancio, a tutto scapito di uomini e lavoratori e utenti.

Solo per fare un esempio, il ridotto organico del DSM, dipartimento di salute mentale  di Vittoria comporta che nei fine settimana e dalle 20 alle 8, non vi è la possibilità che uno specialista psichiatra pubblico possa essere contattato o dal Pronto Soccorso o dai reparti, con la conseguenza che le emergenze vengono dirottate a Ragusa la quale, fra l’ altro, non brilla per numero di operatori nei vari turni di servizio.

Tutta colpa della assegnazione alla nostra ASP di un certo numero di operatori alla salute da parte dell’ Assessorato Reg.le alla salute, frutto di estenuanti trattative a livello politico- amministrativo. La nostra ex USL, additata a modello operativo e gestionale è stata trattata alla stessa stregua di altre USL provinciali che a suo tempo non hanno adottato politiche sociosanitarie di eccellenza, per cui per una indiscriminata politica dei tagli la provincia di Ragusa è stata dequalificata per quelle diffuse eccellenze sanitarie alle quali afferivano centinaia di utenti extraprovinciali.

Ci troviamo cioè nel paradosso che chi ha lavorato bene e in maniera continuativa paga per quelle inadempienze e sprechi effettuati altrove. 

Redazione